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Un settore ciclico ai primi stadi di un bull market

Data pubblicazione: 14 agosto 2024

Autore: Giovanni Puleo

Giovanni Puleo
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La deglobalizzazione è in atto, ma sta procedendo lentamente.


Nonostante gli sforzi dei governi per accrescere le tensioni geopolitiche, le minacce di conflitti e l'introduzione di barriere commerciali, il commercio globale rimane robusto.


Dal 1990 a oggi, la quantità di merci in circolazione è quasi triplicata, passando da 4 miliardi a circa 11 miliardi di tonnellate.

L'80% di queste merci viene trasportato quotidianamente su navi cargo, che continuano a essere il principale mezzo di trasporto per il commercio globale.

Questo settore ha conosciuto una crescita significativa, tanto che la capacità della flotta mercantile mondiale è aumentata del 43% dal 2013 a oggi.


Tuttavia, questa crescita non è stata costante, poiché il settore delle spedizioni marittime è caratterizzato da una ciclicità che alterna fasi di espansione e crisi.

Durante i periodi di espansione, le compagnie ordinano un numero eccessivo di nuove navi rispetto alle loro reali necessità.

Questo porta inevitabilmente a una crisi, poiché l'eccesso di capacità delle navi satura il mercato, causando un crollo dei prezzi delle spedizioni e delle quotazioni azionarie delle compagnie, al punto che alcune di esse possono finire in bancarotta.


A quel punto, il ciclo ricomincia...


La buona notizia è che esistono indicatori specifici per monitorare l'andamento di questi cicli.

Ad esempio, il portafoglio ordini delle compagnie cargo, espresso in percentuale rispetto alla flotta totale, indica quante nuove navi sono state commissionate.

Come mostra il grafico sottostante, oggi questa percentuale è ai minimi degli ultimi 20 anni:





Oggi, per ogni 100 navi attive, sono state ordinate circa nove nuove navi. Un decennio fa, il portafoglio ordini rappresentava quasi l'80% dell'intera flotta.

Questo è dovuto al fatto che, fino a poco tempo fa, le condizioni economiche del settore erano difficili e molte aziende riuscivano a malapena a generare profitti, il che impediva loro di ordinare nuove navi per rinnovare le loro flotte.


Ciò è evidente anche dal grafico del Baltic Dry Index, che misura le variazioni dei costi di trasporto delle merci via mare:




Quando l'indice sale, significa che le compagnie di spedizione stanno aumentando i loro profitti. Quando scende, i guadagni diminuiscono, o addirittura si registrano perdite.

Attualmente, dopo il crollo dovuto alla pandemia di COVID-19, l'indice è in una tendenza rialzista.


Questo suggerisce che le compagnie di navigazione, dopo anni difficili, stanno finalmente vedendo aumentare i loro guadagni e potrebbero presto aver bisogno di nuove navi.


L'offerta totale di navi cargo dipende dalla consegna di nuove imbarcazioni e dal ritiro di quelle obsolete.

Le navi cargo, avendo una vita utile di 20-30 anni, vengono ordinate con ritardo, soprattutto quando i margini di profitto sono ancora ridotti.

Tuttavia, se la domanda di nuove navi aumenta, questo ritardo può avere un impatto negativo sulla disponibilità complessiva di navi.


Infatti, con un portafoglio ordini attualmente basso (come mostrato nel primo grafico), le nuove costruzioni sono ancora limitate e potrebbero non essere sufficienti a soddisfare un incremento della domanda, causando un deficit di disponibilità di navi e un conseguente aumento delle tariffe di spedizione.

Come mostrato dal grafico seguente, questo è esattamente ciò che sta accadendo, con le tre principali compagnie di spedizione che stanno già aumentando le tariffe:




L'aumento delle tariffe rappresenta il primo segnale di una nuova fase espansiva del settore, anticipando un aumento dei ricavi delle compagnie di navigazione.

Tuttavia, nonostante il ciclo sia già in fase iniziale, gli investitori non hanno ancora preso molte posizioni nel settore.

Di conseguenza, le quotazioni in borsa delle compagnie di navigazione rimangono interessanti, rendendo il settore molto appetibile per chi desidera investire prima che la maggioranza del mercato se ne accorga, approfittando di un rapporto rischio/rendimento favorevole.


I gestori di portafogli dei più importanti istituti finanziari mondiali potrebbero iniziare a elaborare strategie di investimento in questo senso, mentre gli investitori individuali potrebbero rivolgersi ai loro consulenti per individuare i migliori strumenti per entrare nel settore.


Sono dunque a tua disposizione per una consulenza più dettagliata e per vedere assieme le opportunità da cogliere prima che sia troppo tardi.


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Giovanni Puleo


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