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Il nuovo schema di liquidità della Fed

Data pubblicazione: 07 gennaio 2025

Autore: Giovanni Puleo

Giovanni Puleo
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Uno dei modi migliori per prepararsi a investire nel 2025 è capire il cambiamento delle politiche monetarie della Federal Reserve. Un cambiamento, già in atto almeno da metà 2024, che i mercati, per quanto ancora non lo abbiano capito, dovranno tenere in considerazione, prima o poi, per non perdere il contatto con la realtà. 


Abbiamo già detto piu' volte, in diversi articoli precedenti, che non siamo per nulla in una fase di contrazione della liquidità, sia negli Stati Uniti che a livello globale. Basti pensare al fatto che, mentre la Federal Reserve ha tolto dalla circolazione liquidità per circa un trilione e mezzo di dollari, il Tesoro americano ne ha prodotta il doppio per finanziare i programmi del governo degli Stati Uniti. 


Dal canto suo, la stessa Federal Reserve ha fatto finora una politica restrittiva solo parziale. 


Mentre continua la dismissione dei titoli di stato e altri titoli di debito dal suo bilancio, la Fed ha iniettato liquidità nel mercato repo, che finanzia le operazioni intraday delle banche, e ha allentato le restrizioni di bilancio alle banche americane, permettendo a questi istituti di produrre maggiore liquidità per imprese e cittadini. 


Coerentemente con queste due misure, la Fed ha anche iniziato, a partire da settembre 2024, un nuovo ciclo di taglio dei tassi d'interesse, che sta progressivamente allentando la tensione sulle imprese e i cittadini che hanno necessità di chiedere prestiti. 


Ed è proprio su quest'ultimo aspetto delle politiche della Fed che voglio soffermarmi. 


Infatti, credo che per alcuni anni a venire, i nuovi cicli di riduzione dei tassi da parte della Fed saranno diversi da quelli avvenuti nei dieci anni precedenti. 


Non ci saranno piu' lunghe fasi di tagli indiscriminati e continui, ma fasi piu' brevi e contenute. 


Il motivo di questo cambiamento è che ora l'obiettivo dei tagli non è piu', come una volta, fornire uno stimolo all'economia americana, che va già bene di suo, ma piuttosto è regolare gli squilibri del mercato obbligazionario statunitense che non sembra ancora essersi ripreso dagli aumenti indiscriminati dei tassi fatti in precedenza e risente delle tensioni geopolitiche create dalle politiche dell'amministrazione Biden. 


Tutti ad esempio abbiamo visto che i rendimenti dei titoli di stato USA a lungo termine sono aumentati considerevolmente nonostante i tagli dei tassi della Fed. 


Questo è il sintomo di un problema profondo: una crescente crisi di liquidità nel mercato dei titoli del Tesoro degli Stati Uniti. 


A causa degli aumenti dei tassi fatti in precedenza, che ha obbligato molti paesi a vendere in perdita titoli di stato americani per fare fronte all'inflazione, la domanda di debito pubblico degli Stati Uniti ha avuto una battuta d'arresto dopo anni di forte crescita. 


La Fed può parlare di mandati di inflazione e occupazione, ma la sua vera missione è chiara: assicurare al governo degli Stati Uniti la liquidità necessaria al suo funzionamento. 


E questo lo può fare solo in due modi: 


- attraverso acquisti diretti sui titoli del tesoro. Una misura che la Fed ha deciso di non adottare piu' per chissà quanto tempo ancora,  


- spingendo gli investitori istituzionali e le banche centrali estere ad acquistare di nuovo questi titoli. 


Ed è proprio al fine di perseguire quest'ultima misura, l'unica che la Fed intende adottare, per ora, che è necessario nuovamente tagliare i tassi d'interesse, come sta appunto facendo Powell. 


In questo caso, però, i tagli dei tassi richiedono un delicato atto di bilanciamento tra due opzioni: 


- iniettare liquidità quando è strettamente necessario per sostenere la domanda di titoli del Tesoro... 


- e poi prendersi qualche pausa per mantenere la credibilità della narrativa sulla lotta all'inflazione tanto cara alla banca centrale americana. 


Per le criptovalute e le borse in generale, questo significa un mercato rialzista discontinuo, caratterizzato da improvvise iniezioni di liquidità che innescano rialzi, seguiti da periodi di stagnazione mentre il mercato attende il prossimo round di stimoli. 


Bitcoin e i mercati rimarranno quindi su una traiettoria ascendente, guidata dai periodici incrementi di liquidità. Ma le fasi paraboliche di questa traiettoria a lungo termine saranno piu' brevi e richiederanno un monitoraggio continuo dei flussi di liquidità e degli altri fattori che influiscono nel medio termine, in modo da poter uscire dalle posizioni nei momenti migliori con il massimo rendimento possibile. 


A questo scopo, è consigliabile consultare spesso questo blog e soprattutto fissare una consulenza personalizzata al fine di programmare la tutela delle proprie finanze.


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